17/12/2015 – FISSATE LE DATE PER LE ASSEMBLEE DI AZIONISTI E OBBLIGAZIONISTI EX BANCA MARCHE


Sono state fissate le date per le assemblee organizzate da Adiconsum per azionisti ed obbligazionisti subordinati ex Banca delle Marche:
– 14/01/2015 ANCONA
– 14/01/2015 CIVITANOVA MARCHE
– 15/01/2015 JESI
– 21/01/2015 SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Comunicheremo a breve sul sito internet e sulla nostra pagina Facebook i luoghi dove le assemblee si svolgeranno.
Per informazioni:
adiconsum.marche@gmail.com
ascoli@adiconsum.it
adiconsumpesaro@virgilio.it
macerata@adiconsum.it

Nel mese di novembre il Governo ha approvato il decreto legge n°183/15 – soprannominato decreto “salva Banche” – che introduce un meccanismo fortemente penalizzante degli interessi di azionisti e obbligazionisti subordinati azzerando, nei fatti, i risparmi di molti sottoscrittori.
La ristrutturazione dell’istituto, così come è stata realizzata, è evidente, sta penalizzando migliaia di risparmiatori che, su Banca Marche e sul suo salvataggio, credevano. Azionisti e obbligazionisti che , in questi giorni, sono bersagliati da informazioni, non sempre coerenti, che rischiano di generare ulteriore confusione o, peggio, di alimentare aspettative per iniziative che, nella realtà, potrebbero risultare inutili.
L’Adiconsum quindi si pone come principale obbiettivo quello di offrire un primo strumento di lavoro rispetto alle scelte che individualmente si andranno ad adottare.
Se la norma adottata dal Governo colpisce quattro istituti distribuiti del territorio nazionale la specificità di Banca Marche, pensiamo, possa aiutare molti a non disperare per il futuro; si tratta ora di agire con razionalità.
La particolarità del caso Banca Marche risiede nell’aumento di capitale del 2012 che, gli stessi organi di vigilanza – la CONSOB – nell’agosto di quest’anno con l’irrogazione di sanzioni agli amministratori, ha avuto modo di accertare essere stato un aumento viziato da omissioni di informazione che, se fornite, avrebbero permesso ai risparmiatori di evitare il danno adottando scelte consapevoli.
La CONSOB, in buona sostanza contesta agli amministratori di aver operato omettendo di informare gli investitori sull’esistenza di circostanze negative rilevanti rispetto all’adozione di una scelta di investimento sui titoli B.d.M. ingenerando così un erroneo affidamento rispetto alla solidità della società e sulla conseguente valorizzazione delle sue azioni.
L’ipotesi di illecito formulata da CONSOB, laddove confermata, integrerebbe un’ipotesi tipica di responsabilità dell’intermediario tale da fondare, con ragionevole probabilità di accoglimento, una richiesta risarcitoria in favore dei singoli investitori; le norme che regolano la materia infatti recitano: “L’emittente, l’offerente e l’eventuale garante, a seconda dei casi, nonché le persone responsabili delle informazioni contenute nel prospetto rispondono, ciascuno in relazione alle parti di propria competenza, dei danni subiti dall’investitore che abbia fatto ragionevole affidamento sulla veridicità e completezza delle informazioni contenute nel prospetto, a meno che non provi di aver adottato ogni diligenza allo scopo di assicurare che le informazioni in questione fossero conformi ai fatti e non presentassero omissioni tali da alterarne il senso… La responsabilità per informazioni false o per omissioni idonee ad influenzare le decisioni di un investitore ragionevole grava sull’ intermediario responsabile del collocamento, a meno che non provi di aver adottato la diligenza prevista dal comma precedente.” (Art. 97 D.L.VO 58 del 1998).
Conseguente la scelta di Adiconsum Marche la quale sta predisponendo gli atti relativi all’avvio delle controversie individuali che, come fase preliminare imposta dalla legge, prevede il deposito di richieste di avvio del tentativo di mediazione come fase prodromica necessaria all’azione giudiziaria vera e propria programmata per fine anno.
Per tale iniziativa è necessaria comunque l’adesione individuale di ogni singolo risparmiatore che dovrà attivarsi cercando di ottenere ristoro dei danni subiti, nessun meccanismo collettivo – a parere del gruppo di legali nei confronti dei quali l’associazione si è rivolta – è attualmente convenientemente attivabile.
Per le considerazioni sopra esposte Vi invitiamo a prendere contatto quanto prima con la più vicina sede Adiconsum al fine di ricevere le informazioni e le istruzioni consigliate dal nostro centro giuridico regionale invitandovi altresì, una volta fissato l’appuntamento di portare con Voi tutta la documentazione in Vs. possesso.

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