BANCA MARCHE Assemblee nel territorio – Recanati 15 dicembre- Hotel Anton ore 15


Due anni di commissariamento senza pervenire  a nulla ed infine un decreto vergognoso e forse incostituzionale. Sicuramente è stato importante salvare Banca Marche, e questo lo vogliamo sottolineare, i danni sarebbero stati ben più gravi, ma  Banca Marche era la banca  del territorio, che operava anche attraverso le risorse di tanti piccoli investitori, con una ricaduta  economica positiva e non è concepibile  che per decreto questi siano stati espropriati delle loro risorse. Ma il risparmio in Italia non era tutelato dalla Costituzione?

Telefono rosso in Adiconsum:storie di persone disperate per aver perso tutti i loro risparmi, la loro liquidazione, e quel piccolo risparmio poteva essere la salvezza, a tanti è stata offerta la possibilità di avere il conto corrente a costo zero, o finanziamenti agevolati,  se avessero acquistato un certo numero di azioni (in violazione alle regole) ,piccole imprese ed esercenti  che rischiano il fallimento. Persone che hanno  dato fiducia a Banca Marche, ricevendo sempre rassicurazioni. Questi gli effetti del decreto salva banche per tante famiglie marchigiane.

E’ vero che chi acquista azioni dovrebbe essere consapevole del rischio, potrebbe essere un investimento fruttuoso o in perdita,  ma non dimentichiamo che queste non erano quotate in borsa e quindi non soggette a fluttazioni quotidiane e dunque era piuttosto difficile rendersi conto del reale andamento e rischio dell’investimento.  Inoltre  nel 2012  ai piccoli azionisti è stata negata la possibilità di sapere la verità, hanno dato fiducia su un prospetto informativo “ falso”(provvedimento Consob) ed è stata dunque negata la libertà di scegliere se vendere  o rischiare, e non solo,  sono stati  rassicurati da una lettera dell’allora Presidente su alcune  indiscrezioni di stampa.

Per le obbligazioni SUBORDINATE è altra storia, già nelle assemblee tenute lo scorso anno  con centinaia di piccoli investitori,  abbiamo avuto modo di appurare che non avrebbero dovuto essere proposte a coloro che non hanno un profilo di rischio adatto.

Adiconsum, nella complessa situazione creatasi, con l’intento di non alimentare  facili illusioni , supporta i piccoli risparmiatori ed è impegnata su tre fronti:

-un intervento a favore dei piccoli investitori nella conversione del decreto salva banche. I tempi sono stretti, ma alcune possibilità a nostro avviso ci sono, dipende dalla volontà politica e dobbiamo dare atto a quei parlamentati e senatori  che su questo terreno si stanno realmente impegnando.

– Adiconsum nazionale ha inviato richiesta di incontro a Consob e Banca d’italia per  aprire un tavolo di negoziazione, al fine di evitare migliaia di ricorsi dei contraenti.

– Adiconsum Marche  proseguirà  la strada delle  azioni risarcitorie e sta  programmando  assemblee nel  territorio  marchigiano per le prossime settimane. La prima assemblea si terrà a Recanati –  località Fontenoce  – Hotel Anton ore 15

Successivamente comunicheremo le altre località

happy wheels 2