Contratti gas e luce Attenti ai venditori a porta a porta: potresti essere “truffato”


porta a portaLe cosiddette truffe, oggi pratiche commerciali scorrette e sleali, a danno dei cittadini si moltiplicano: ci arrivano molte segnalazioni in merito a venditori che si presentano nelle case e propongono contratti di gas e luce  allettando il cittadino, con  particolari sconti e minori costi con una  tecnica di persuasione purtroppo ormai consolidata. Le maggiori segnalazioni che ci pervengono  in questo periodo, e che a causa dei ben conosciuti loghi e denominazione dell’Azienda, inducono in errore il cittadino:

  1. Suona il campanello e due giovani si presentano come Multiservizi (conosciuto dai più  come il gestore del servizio idrico con sede ad Ancona), in realtà, vendono contratti di energia  per Marche Multiservizi(azienda energia-acqua e ambiente con sede a Pesaro)
  2. “siamo dell’Enel”, stesso marchio di Enel servizio elettrico, (mercato tutelato) ma vendono contratti di energia per Enel Energia, mercato libero.

E’ evidente che l’inganno nel presentarsi può falsare notevolmente il comportamento del consumatore, il quale viene indotto a firmare contratti,  e spesso, solo successivamente , si accorge di aver attivato un contratto con un nuovo gestore.

Una limitazione quindi della libertà di scelta. Il cittadino può decidere di cambiare gestore, ma deve essere messo nella condizione di  essere adeguatamente informato come prevedono le regole, senza omissioni da parte del venditore(i propri riferimenti, cosa e per chi sta vendendo, i dati del gestore, cosa cambia tra mercato libero e tutelato, la compilazione di una  scheda comparativa dei costi in essere e quelli offerti, le modalità di recesso,..)  Non ci risulta che ciò avvenga.

Cosa fare:

–     il primo consiglio  è quello di  non aprire la porta a sconosciuti, neanche se dicono di essere mandati da un conoscente, o si presentano con un tesserino di riconoscimento. I gestori delle nostre utenze  non vengono a bussare alla porta.

– Se decidiamo di aprire la porta:

  • leggere attentamente tutto il contratto o farlo leggere a persona di fiducia, e non limitarsi ad ascoltare quanto viene proposto
  • non firmare alcun documento e non concludere il contratto in maniera affrettata
  • pretendere il documento d’identità del venditore e prenderne nota
  • si può esercitare il diritto di recesso dal contratto entro 14 giorni  dalla sottoscrizione, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, (anticipato se possibile via fax).

Invitiamo i cittadini a rivolgersi alle sedi dell’Adiconsum, non solo per la risoluzione della propria posizione, ma anche per  procedere  alle segnalazioni di questi casi all’Antitrust.

E poi ci son i furti veri e propri, coloro che in qualche maniera ci fanno aprire la porta con intenzioni truffaldine

 

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