Bilancio familiare


banche 2La crisi economica ed il conseguente processo di recessione che stiamo vivendo, impatta profondamente a livello economico e sociale soprattutto sugli strati più vulnerabili della popolazione. In Italia, la cui popolazione ha una radicata tradizione di risparmio, la propensione al risparmio è in continuo calo, così come il potere d’acquisto ed il reddito disponibile, dati rilevati dall’Istat. Un forte disagio sociale, causato principalmente dalla crisi occupazionale, tanto che una famiglia su sei vive al di sotto della soglia di povertà ed il reddito medio procapite non raggiunge i 20.000,00 euro lordi. Le famiglie non riescono a risparmiare e anche chi può non trasforma il proprio risparmio in consumi, ma accantona per l’incertezza del futuro. Un numero sempre maggiore di cittadini non riesce più non solo a far fronte a debiti relativi a impegni finanziari assunti con Banche e società finanziarie, ma anche alle bollette relative alle principali utenze, tasse e imposte, a provvedere al sostentamento della famiglia, e così aumenta la propensione all’indebitamento. Nei soli primi nove mesi del 2012 la percentuale di famiglie indebitate è passata dal 2,3 al 6,5 per cento.

Quanto sopra ci restituisce un quadro del nostro paese di certo non incoraggiante, ma l’atteggiamento giusto non è certo quello di precipitare nello sconforto ma piuttosto quello di cercare i giusti strumenti per far fronte alle difficoltà del periodo.
Per questo motivo l’Adiconsum ha creato, a sostegno di quanti vivono situazioni di forte disagio, il Desk di ascolto consulenza ed assistenza Help Adiconsum, con lo scopo primario di prevenire il fenomeno del sovraindebitamento, fenomeno purtroppo in crescita che consiste nell’impossibilità con le entrate familiari di far fronte alle uscite per rate di prestiti, mutui o finanziamenti. L’obiettivo principale è quello di educare ad un utilizzo responsabile del denaro e degli strumenti creditizi attraverso informazione e formazione sugli elementi essenziali dei contratti di finanziamento, e contestualmente ad una corretta gestione del proprio bilancio familiare, fondamentale per essere pienamente coscienti della dinamica dei flussi delle nostre entrate ed uscite, affinché l’eventuale decisione di indebitarsi venga assunta in maniera consapevole e responsabile.
Solo con un bilancio familiare realistico, costruito con costanza, pazienza e perseveranza mese dopo mese, possiamo verificare quali sono le dinamiche delle entrate ed uscite familiari, capire se il saldo entrate-uscite è positivo o negativo e quindi correre ai ripari qualora sia necessario, verificare se stiamo spendendo troppo e per quali beni/servizi. Alcuni esempi: assicurazione auto, spese bancarie, telefono fisso o mobile, energia. Le liberalizzazioni, anche se i risultati non sono stati quelli sperati, hanno però contribuito a creare concorrenza che ci permette di ricercare le soluzioni più adatte alle nostre esigenze con il rapporto costo/qualità che ci si addice.
Infine, una visione chiara del nostro reddito disponibile che scaturisce da una buona tenuta del bilancio familiare, ci permette di verificare se siamo in grado di accendere un finanziamento ma soprattutto qual è l’importo della rata sostenibile rispetto al nostro rapporto entrate – uscite. Fondamentale per evitare di cadere nella trappola del sovraindebitamento.

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IL BILANCIO FAMILIARE

LE USCITE

E’ questa la fase che richiede più impegno e per la quale è particolarmente importante usare le tre regole: “raccogliere, registrare, fare ordine”.

Il segreto è la costanza: catalogare rigidamente le uscite del mese corrente è fondamentale per un quadro chiaro, completo e veritiero dei nostri consumi, e per elaborare un bilancio preventivo il più

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Attenzione a:

  • Arrotondare à meglio per eccesso che per difetto
  • Consideriamo cose a cui normalmente non pensiamo ( es. usura auto, elettrodomestici ecc..)
  • POSSIBILI IMPREVISTI: perché non creare un apposito fondo familiare?

L’ULTIMA FASE: IL BILANCIO CONSUNTIVO

Mese per mese possiamo verificare il saldo, ossia la differenza tra entrate ed uscite. Saremo così consapevoli della nostra gestione familiare sulla cui base potremo regolare le nostre decisioni di acquisto o di indebitamento.

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