CESSIONE DEL QUINTO – COS’E’, COME FUNZIONA, LIMITI E CRITICITA’


cessione del quinto
COS’E’
  • FINANZIAMENTO IN CUI LE RATE VENGONO TRATTENUTE DIRETTAMENTE DALLA BUSTA PAGA  (O PENSIONE) DAL DATORE DI LAVORO  E VERSATE ALLA FINANZIARIA. L’IMPORTO DELLA RATA MENSILE NON PUÒ SUPERARE 1/5 DELLA BUSTA PAGA.
  • COME VIENE CALCOLATO? RETRIBUZIONE MENSILE ANNUA, PENSIONABILE, AL NETTO DELLE RITENUTE FISCALI E PREVIDENZIALI.
CHI PUO’ RICHIEDERLA
  • LAVORATORI A TEMPO INDETERMINATO;
  • LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO PER LA DURATA  RESIDUA DEL CONTRATTO;
  • LAVORATORI PARASUBORDINATI CON RAPPORTO DI LAVORO NON INFERIORE A 12 MESI PER LA DURATA RESIDUA DEL CONTRATTO
LIMITI
  • IL CEDENTE NON PUO’ PIU’ AVERE  PIU’ CESSIONI CHE INSIEME  SUPERINO IL QUINTO DELLO STIPENDIO
  • NUOVA CESSIONE POSSIBILE SOLO SE SIANO TRASCORSI:
    ALMENO DUE ANNI DALL’INIZIO DI UNA  CESSIONE  STIPULATA PER 5 ANNI
    ALMENO QUATTRO ANNI DALL’INIZIO DI UNA CESSIONE STIPULATA PER 10 ANNI
  • E’ CONSENTITA LA STIPULA DI UNA NUOVA CESSIONE (se la prima raggiunge già il quinto), SOLO SE TALE NUOVA CESSIONE E’ DESTINATA ALL’ESTINZIONE DI UN’ALTRA GIA’ IN CORSO
ATTENZIONE A:
  1. CON LA CESSIONE DEL QUINTO CI IMPEGNIAMO A VINCOLARE A FAVORE DELLA FINANZIARIA ANCHE IL NOSTRO TFR, ANCHE SE VERSATO A UN FONDO PENSIONE, E QUALUNQUE ALTRO EMOLUMENTO SPETTANTE ALLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO.ES.: IN CASO DI LICENZIAMENTO SE IL FINANZIAMENTO NON E’ ARRIVATO A CONCLUSIONE, IL DATORE DI LAVORO DEVE VERSARE ALLA FINANZIARIA IL TFR FINO AD ESTINZIONE DEL DEBITO RESIDUO. SE IL TFR E’ MAGGIORE DEL DEBITO RESIDUO, LA PARTE ECCEDENTE VIENE EROGATA  AL LAVORATORE. SE PERO’ IL TFR NON E’ SUFFICIENTE, LA PARTE MANCANTE  VERRA’ RICHIESTA DALLA FINANZIARIA  DIRETTAMENTE AL DEBITORE.
  2. COSTI/COMMISSIONI:

    COSTI:
    LA CESSIONE DEL QUINTO E’ IN ASSOLUTO UNA DELLE FORME DI FINANZIAMENTO PIU’ COSTOSE, SIA  A LIVELLO DI TASSI APPLICATI CHE PER QUANTO RIGUARDA LE COMMISSIONI. (TAN E TAEG)COMMISSIONI:  SONO IN GENERE MOLTO ALTE, SOPRATTUTTO SE IL FINANZIAMENTO VIENE STIPULATO ATTRAVERSO UN INTERMEDIARIO (MEDIATORE CREDITIZIO)  L’INTERMEDIARIO PERCEPIRA’ DELLE COMMISSIONI CHE VENGONO SOMMATE ALL’IMPORTO RICHIESTO IN PRESTITO E CONCORRONO ALLA FORMAZIONE DEL TAEG
  3. LA POLIZZA ASSICURATIVA:   QUESTO TIPO DI FINANZIAMENTO PREVEDE OBBLIGATORIAMENTE
    UNA COPERTURA IL RISCHIO MORTE
    UNA COPERTURA RISCHIO IMPIEGO
    N.B.:
    – IL COSTO DELLA POLIZZA RISCHIO MORTE SI BASA SU PARAMETRI STATISTICI RELATIVI ALLA DURATA MEDIA DELLA VITA  E QUINDI  AUMENTA CON L’ AUMENTARE DELL’ETA’,  E DIFFERISCE TRA UOMO E DONNA
    – QUALORA INTERVENGA LA COPERTURA RISCHIO IMPIEGO LA COMPAGNIA ASSICURATIVA SI PUO’ RIVALERE SUL DEBITORE
  4. NEL CASO DI PENSIONAMENTO PRIMA CHE SIA ESTINTO IL FINANZIAMENTO, LA CESSIONE SI TRASFERISCE SULLA PENSIONE O ALTRO ASSEGNO CONTINUATIVO EQUIVALENTE
  5. LA CESSIONE E’ PRO-SOLVENDO:
    L’OBBLIGATO PRINCIPALE RESTA SEMPRE IL LAVORATORE CEDENTE; es. se il datore di lavoro opera la trattenuta ma non la versa alla finanziaria, la finanziaria si rivarrà sul lavoratore
RIDUZIONE DELLO STIPENDIO
  • IN CASO DI RIDUZIONE DELLO STIPENDIO ES. PER CIG:
  • RIDUZIONE SUPERIORE A 1/3 : LA TRATTENUTA CONTINUA MA VA RICALCOLATA SULLA BASE DELLA NUOVA RETRIBUZIONE; LA FINANZIARIA PUO’ RICHIEDERE AL CEDENTE LA DIFFERENZA
  • RIDUZIONE SUPERIORE AL 50%: SI PUO’ RICHIEDERE LA SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO
  • RIDUZIONE INFERIORE A 1/3: NON E’ PREVISTA ALCUNA RIDUZIONE DELLA RATA
  • N.B.: Se la CIG viene erogata direttamente dall’Inps : non è possibile la trattenuta
  • SI PUO’ TENTARE SEMPRE UNA RINEGOZIAZIONE
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